I capelli raccolti rendono il look più ordinato e, scoprendo il collo, accentuano la femminilità. Ecco tutti i segreti per fare una coda di cavallo a regola d’arte.
Coda alta o bassa?
La coda di cavallo sembra un’acconciatura semplice ma per farla bene bisogna seguire alcuni accorgimenti. È la prima pettinatura che si sperimenta da bambine con gli elastici per capelli e da adulte richiede capelli idratati e setosi, senza antiestetiche doppie punte. Può essere alta, svettante sulla nuca e ben tirata o bassa, morbida ma ordinata. La prima variante aiuta a slanciare collo e viso, la seconda invece dona soprattutto a chi ha lineamenti regolari.
Come si fa la coda di cavallo
- Meglio farla su capelli lavati il giorno prima, freschi di shampoo infatti tendono a far scivolare in basso la coda.
- Applicare sulle lunghezze spazzolate qualche goccia di siero lisciante.
- Procurarsi un elastico morbido in tessuto (non di spugna), magari con qualche dettaglio fashion vedi applicazioni o fiori.
- Se si desidera una coda alta, i capelli vanno tirati senza schiacciarli. La coda deve essere corposa, questa è perfetta per i visi tondi.
- La coda molto alta invece va tirata bene sulla sommità della testa e poi fissata con una lacca strong per evitare improvvisi crolli. Bella anche in versione cotonata, con ciocca liscia arrotolata che va a coprire l’elastico.
- Coda bassa: da fermare sia con elastico sia con foulard, nastrino o molletta a clip. Le lunghezze vanno disciplinate con le dita ma non tirate troppo. Lasciata morbida crea un effetto romantico, complice qualche ciuffo estratto con la punta del pettine a incorniciare il viso. I capelli in questo caso possono essere sia lisci sia mossi, meglio ancora se a boccoli.
- La coda laterale è una scelta più azzardata perchè crea asimmetria ma risulta adatta a occasioni speciali. Può essere alta, partire da metà nuca o, più portabile, molto bassa e morbida.