Gli uomini hanno un sistema pilifero più sviluppato rispetto alle donne, basti pensare che sono circa 6.000, ma possono arrivare anche a 25.000, i peli che coprono un terzo del viso maschile. La rasatura rappresenta, quindi, un momento pressoché quotidiano per chi ama avere sempre un viso sbarbato.
La rasatura è, però, una vera e propria aggressione per la pelle: spesso provoca arrossamenti, pruriti e piccoli tagli, microlesioni che possono alterare la barriera cutanea, favorendo lo sviluppo di alcuni batteri. Inoltre, l’abitudine diffusa di usare sapone al posto di detergenti delicati per il viso può a lungo andare essere causa di una progressiva eliminazione delle protezioni cutanee naturali, con la conseguenza che la pelle diventa disidratata e molto secca.
Per preparare nel miglior modo possibile la cute al momento della rasatura -in particolare se la barba è difficile, dura e problematica- si può applicare un prodotto pre-barba, che faciliti il taglio dei peli. Vanno sempre evitati i saponi e i prodotti con alcool (sia prima, sia durante e dopo la rasatura), perché irritano la pelle e la seccano ulteriormente. Inoltre è sempre bene inumidire prima la pelle del viso con acqua calda, così da dilatare i pori e favorire il taglio del pelo. La rasatura mattutina, effettuata prima della colazione, aiuta, inoltre, a limitare il sanguinamento dovuto a eventuali piccoli tagli da rasoio. Infine, una o due volte alla settimana si può utilizzare anche un esfoliante per il viso, che rimuove le cellule morte, contrasta la formazione dei peli incarniti e prepara la pelle alle prossime rasature.